Devo dire che i primi due capitoli del libro non rendono giustizia all'opera nel suo complesso perché è il classico incipit con cui cominciano tutti i libri sulla storia e il successo dei motori di ricerca pubblicati negli ultimi 4 anni. Poi però, "Google e gli altri" riesce ad appassionarti in maniera unica. Sarà quel misto di aneddoti storici e manie dei fondatori dei maggiori motori di ricerca da Altavista ad oggi, sarà che l'autore riesce a spiegare bene anche il punto di vista psicologico dei personaggi, oltre che la filosofia che c'è sempre dietro ad ogni progetto informatico, sarà che alla fine Larry Page e Sergej Brin assomigliano tanto ai tuoi vicini di scrivania...insomma il libro riesce a farti riflettere e a coinvolgerti su tantissime cose.
Ad esempio. Interessante il paragone tra il funzionamento di Google e il metodo delle citazioni accademico. Interessantissima, anche se ho scoperto non originale dell'autore, la teoria delle assunzioni a gerarchia di incompetenza (vedi "Valutare le competenze" da From A' Marcellì), curiosa la mania della sedia traballante di Brin e il fatto che Google non si interessi di ricerca su brani musicali perché a Brin non piace la musica, accattivante la filosofia del "non fare del male" che sta dietro a Google, inquietante il prospetto che l'autore fa del futuro della ricerca, della privacy e dell'intervento dei governi in questo ambito.
Un libro che parte in sordina ma che poi si rivela una piacevole sorpresa.
Titolo: Google e gli altri. Come hanno trasformato la nostra cultura e riscritto le regole di business.
Autore: John Battelle
Anno: 2006
Editore: Cortina Raffaello
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