domenica, ottobre 29, 2006

Google e gli altri. Come hanno trasformato la nostra cultura e riscritto le regole di business.

Devo dire che i primi due capitoli del libro non rendono giustizia all'opera nel suo complesso perché è il classico incipit con cui cominciano tutti i libri sulla storia e il successo dei motori di ricerca pubblicati negli ultimi 4 anni. Poi però, "Google e gli altri" riesce ad appassionarti in maniera unica.

Sarà quel misto di aneddoti storici e manie dei fondatori dei maggiori motori di ricerca da Altavista ad oggi, sarà che l'autore riesce a spiegare bene anche il punto di vista psicologico dei personaggi, oltre che la filosofia che c'è sempre dietro ad ogni progetto informatico, sarà che alla fine Larry Page e Sergej Brin assomigliano tanto ai tuoi vicini di scrivania...insomma il libro riesce a farti riflettere e a coinvolgerti su tantissime cose.

Ad esempio. Interessante il paragone tra il funzionamento di Google e il metodo delle citazioni accademico. Interessantissima, anche se ho scoperto non originale dell'autore, la teoria delle assunzioni a gerarchia di incompetenza (vedi "Valutare le competenze" da From A' Marcellì), curiosa la mania della sedia traballante di Brin e il fatto che Google non si interessi di ricerca su brani musicali perché a Brin non piace la musica, accattivante la filosofia del "non fare del male" che sta dietro a Google, inquietante il prospetto che l'autore fa del futuro della ricerca, della privacy e dell'intervento dei governi in questo ambito.

Un libro che parte in sordina ma che poi si rivela una piacevole sorpresa.

Titolo: Google e gli altri. Come hanno trasformato la nostra cultura e riscritto le regole di business.
Autore: John Battelle
Anno: 2006
Editore: Cortina Raffaello

Cube Farm, Intrappolati in un open space

Della serie, "mi hai trattato male e ora ti svergogno"...un libro implacabile, scritto da qualcuno che ha avuto una serie di conti in sospeso da saldare.

A mio parere, però, il libro di Bill Blunden è un scritto in maniera troppo "rancorosa": da l'impressione che l'autore non abbia digerito alcuni fatti prima di parlarne.

Da prendere sempre come esempio delle dinamiche esistenti all'interno delle aziende IT e per gli interessanti consigli che qua e là elargisce a chi si accinge a trovare lavoro in questo settore.

Un esempio tra tutti, quello di non provare neanche ad accettare un lavoro se ti prenotano un colloquio alle 6 del mattino e a due ore di volo dalla città in cui vivi....vuol dire che di sicuro non ti rispettano e che quella è una prova per testare il tuo livello di sottomissione.

Interessanti soprattutto le descrizioni degli atteggiamenti delle persone che lavorano in questo ambiente, spesso l'autore riesce a delineare precisamente un prototipo di personaggio che è facilmente rintracciabile in qualunque società IT.

Mentalmente, associo questo libro a "Alla ricerca della stupidità" di Chapman, anche se effettivamente sono libri molto diversi, sia come impostazione, sia come coinvolgimento nei fatti.

Da leggere con empatia e sorvolando su qualche battutina di troppo: in fondo siamo tutti sulla stessa barca.

Titolo: Cube Farm, Intrappolati in un open space

Autore: Bill Blunden
Anno: 2005
Editore: Mondadori Informatica

Collaborative Web Development: Strategies and Best Practices for Web Teams

Un libro che mi ha aperto gli occhi su tutta una serie di imperfezioni a cui ero ormai abituata nello svolgimento del mio lavoro. Elenca in dettaglio tutto ciò che andrebbe fatto per gestire bene un progetto, non necessariamente Web, ma che nessuno normalmente si preoccupa di fare. L'ho letto un po' di anni fa e ancora lo consulto nella speranza che un giorno riesca anche io a mettere in pratica qualcosa di quello che c'è scritto.
Da questo libro ho scoperto che non sono un web designer ma un production artist e che nel preventivo di un lavoro bisognerebbe contemplare anche la fase di test del progetto!!!!
Incredibile!!!

Titolo: Collaborative Web Development: Strategies and Best Practices for Web Teams
Autore: Jessica Burdman

Anno: 1999
Editore: Paperback

Alla ricerca della stupidità.20 anni di 'disastri' hi-tech

Un ampia panoramica della storia dell'informatica dal 1975 ai giorni d'oggi, Internet compresa. Il punto di osservazione è quello di un esperto del marketing nonchè persona coinvolta in molte situazioni storiche accennate nel libro.

Mi capita, mentalmente, di metterlo in correlazione con Cube Farm, perché entrambi sono libri che partono da un punto di vista soggettivo, quello dell'autore.

C'è però da sottolineare che, mentre Chapman descrive fatti che fanno parte della storia dell'informatica e magari, poi, si sofferma a tratti sulla sua storia personale in rapporto con le situazioni che descrive, l'altro, Cube Farm, compie il processo inverso: parte dalla storia personale dell'autore, intervallando il racconto con situazioni più o meno attendibili storicamente.

Senza dubbio interessante, soprattutto per gli aneddoti che convolgono le maggiori industrie dell'IT degli ultimi trent'anni, anche se a tratti l'autore appare un po' troppo "guru", quasi come se avesse avuto sott'occhio la situazione già prima che i fatti si concretizzassero davvero.

In generale e senza verificare l'attendibilità di situazioni storiche piu' o meno oggettive, si riescono a capire i sottili meccanismi che girano all'interno di questo mondo e come alla fine tutto sia diventato un groviglio inestricabile di partnership, acquisizioni, progetti concatenati e purtroppo ....fallimenti.

Titolo: Alla ricerca della stupidità. 20 anni di disastri hi-tech.
Autore:
Merril R. Chapman
Anno: 2004
Editore:
Mondadori Informatica